
La concia genera reflui complessi: con variabilità di portata e carico, presenza di solfuri, cromo, cloruri, elevati COD/BOD, solidi sospesi e tensioattivi.
Per i distretti conciari di Toscana e Campania, adottare sistemi di trattamento moderni non è solo un obbligo normativo: significa stabilità di processo, riduzione dei costi e un vantaggio competitivo misurabile.
Come cambia l’industria conciaria con impianti di trattamento avanzati
Con impianti avanzati, l’ingresso al depuratore consortile diventa più stabile. L’equalizzazione di portata e carico, insieme al controllo del pH, evita shock di processo e relative penali.
Al tempo stesso si riducono i consumi grazie a dosaggi chimici ottimizzati, recuperi idrici e riuso delle frazioni chiarificate per lavaggi o circuiti ausiliari.
L’automazione, infine, con allarmi e monitoraggi in continuo, anticipa derive come odori, schiume o carichi tossici, rendendo la conduzione più prevedibile e riducendo i fermi impianto.
Tecnologie chiave per il corretto trattamento delle acque reflue nella concia
- Pretrattamenti mirati: grigliatura fine e dissabbiatura/disoleazione rimuovono il grossolano; l’equalizzazione con miscelazione stabilizza portata e carico. Dove necessario, si attuano desolforazione e precipitazione del cromo, separando le correnti per trattamenti dedicati e maggiore controllo a valle.
- Chimico-fisico: la coagulazione/flocculazione “on demand”, regolata sulla qualità in ingresso, alimenta il DAF (flottazione ad aria disciolta) per abbattere solidi sospesi, oli e grassi, alleggerendo il carico sul biologico e migliorando la chiarificazione.
- Biologico compatto: reattori MBBR o MBR gestiscono bene carichi variabili tipici della concia, con alta rimozione di COD/BOD e ingombri contenuti. La membrana (nei MBR) migliora la qualità dell’effluente e semplifica l’adeguamento a limiti più stringenti.
- Affinamento e riuso: filtrazioni spinte e osmosi inversa permettono recuperi idrici parziali per lavaggi o utenze ausiliarie; ove serve, si completano con disinfezione UV/ossidativa per garantire sicurezza microbiologica e ridurre i consumi d’acqua di rete.
- Gestione fanghi: dopo l’ispessimento, la disidratazione (presse a nastro o centrifughe) riduce volumi e costi di smaltimento. Linee di condizionamento mirate migliorano la filtrabilità e rendono più stabile la gestione operativa.
- Controllo & dati: sensoristica on-line (pH, redox, torbidità, ammoniaca, portata) e supervisione SCADA con KPI e report automatici consentono conduzione proattiva: allarmi precoci, tracciabilità per audit e ottimizzazione continua di reagenti ed energia.
L’approccio di Special per la realizzazione di componenti
Special parte da campionamenti e bilanci di massa, quindi progetta la linea più adatta al mix conciario locale (pelli, cicli umido/secco, salature).
L’intervento include layout compatti, adeguamenti civili, integrazione elettrica/strumentale, avviamento assistito e formazione degli operatori.
Dopo il collaudo, vengono attivati monitoraggio, telecontrollo e piani O&M, con assistenza puntuale su dosaggi, ricette e setpoint. Il nostro obiettivo consiste nel garantire parametri di scarico stabili, costi prevedibili e recuperi idrici.
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