La concia genera reflui complessi: con variabilità di portata e carico, presenza di solfuri, cromo, cloruri, elevati COD/BOD, solidi sospesi e tensioattivi.

Per i distretti conciari di Toscana e Campania, adottare sistemi di trattamento moderni non è solo un obbligo normativo: significa stabilità di processo, riduzione dei costi e un vantaggio competitivo misurabile.

Come cambia l’industria conciaria con impianti di trattamento avanzati

Con impianti avanzati, l’ingresso al depuratore consortile diventa più stabile. L’equalizzazione di portata e carico, insieme al controllo del pH, evita shock di processo e relative penali.

Al tempo stesso si riducono i consumi grazie a dosaggi chimici ottimizzati, recuperi idrici e riuso delle frazioni chiarificate per lavaggi o circuiti ausiliari.

L’automazione, infine, con allarmi e monitoraggi in continuo, anticipa derive come odori, schiume o carichi tossici, rendendo la conduzione più prevedibile e riducendo i fermi impianto.

Tecnologie chiave per il corretto trattamento delle acque reflue nella concia

L’approccio di Special per la realizzazione di componenti

Special parte da campionamenti e bilanci di massa, quindi progetta la linea più adatta al mix conciario locale (pelli, cicli umido/secco, salature).

L’intervento include layout compatti, adeguamenti civili, integrazione elettrica/strumentale, avviamento assistito e formazione degli operatori.

Dopo il collaudo, vengono attivati monitoraggio, telecontrollo e piani O&M, con assistenza puntuale su dosaggi, ricette e setpoint. Il nostro obiettivo consiste nel garantire parametri di scarico stabili, costi prevedibili e recuperi idrici.

Segui l’esempio di numerose imprese conciarie della Toscana e della Campania: contattaci subito e richiedi maggiori informazioni.